
Da un certo punto di vista saranno 4 anni pieno di soddisfazioni. Più le assurdità liberal progressiste verranno tramutate in provvedimenti, più si moltiplicheranno i cortocircuiti di coloro che sbattano la faccia contro la realtà.
GODO.

Da un certo punto di vista saranno 4 anni pieno di soddisfazioni. Più le assurdità liberal progressiste verranno tramutate in provvedimenti, più si moltiplicheranno i cortocircuiti di coloro che sbattano la faccia contro la realtà.
GODO.

“Stiamo tornando! Si volaaaaaaa” (cit.)
Faccio notare anche che tra la miriade di firme applicate da Biden su dettato altrui nelle prime 24h, c’è anche un provvedimento sulle misure anticovid per l’apertura immediata di tutte le attività e delle scuole, anche se condita con un po’ di cazzate sulla sicurezza.
Vedrete come la narrazione inizierà a cambiare e nel giro di qualche mese passeremo alla santificazione di chi ha sconfitto il Covid.
Da noi si giungerà più tardi a tale traguardo perchè nella provincia dell’impero le cose arrivano sempre un po’ in ritardo, ma il paradigma sta per cambiare.
L’economia è già frollata a puntino, e la “sconfitta” del virus con mortalità dello 0.2% permetterà di sbloccare i licenziamenti e lanciare la bomba sociale di disoccupazione e svalutazione ulteriore dei salari.
Siamo in un era in cui la realtà, come la memoria, vengono completamente modificate alla bisogna secondo il relativismo più spinto.
Ci hanno detto che i sostenitori di Trump avrebbero messo a ferro e fuoco Washington, mentre in realtà l’insediamento di Biden non se l’è filato nessuno, e i 25 mila soldati sparsi per la capitale hanno reso solo ancora più ridicolo il tutto.
Mentre nel 2017 all’insediamento di Trump succedeva questo, a nessuno importò allora, a nessuno interessa ricordarlo oggi.
Il sistema ha ripreso il controllo, tutto può tornare a svolgersi come la consolidata prassi imperialista comanda.
AVE PRESIDENTE BIDEN.
Violent Anti-Trump Protests Try To Steal Spotlight On Inauguration Day | NBC Nightly News – YouTube
Neanche i parenti sono andati alla cerimonia di insediamento di Biden, in perfetta continuità con le desolanti performance durante i rally per le elezioni.
Ricordiamo però i mirabolanti recuperi nel conteggio dei voti che violano oggi regola statistica possibile ed immaginabile.
Congratulazioni presidente Clint… azz, Obam…, ehm Harr… no Biden



![Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "Retrogrado Iiberale Pubblicato da Simone Martini [?] 11 maggio 2018 Salvini e Di Maio Di Maio e Salvini. Decidere il premier. Fare il governo. Stabilire un programma. Scovare la lista ministri. L'europa trema. mercati ballano. Lo spread vola. Il populismo galoppa. Ma alla fine di tutto ciò si palesa il frutto reale di tutto questo subbuglio nazionale, le cui conseguenze cadranno sulla nostra pelle: Tsipras."](https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/140402171_1158059097930328_4048059190461669024_n.png?_nc_cat=109&ccb=2&_nc_sid=8024bb&_nc_ohc=ig1l-_4Tj2QAX_YVVLg&_nc_ht=scontent-mxp1-1.xx&oh=ba6fed9b5b17d8b1ce2e4e89d62f00e6&oe=603050AF)
Non riesco a fare a meno di notare quanto certe persone che oggi stanno denigrano Conte con ogni epiteto dispregiativo per le sue manovre di potere spicciolo ed ipocrita, ieri erano quelli che lo idolatravano come premier sovranista contro i poteri forti.
Per un anno siete stati tutti col durello su quanto Conte fosse sovranista, populista, contro l’europa (quando il governo gialloverde in realtà ha fatto la manovra più europeista di sempre, ovvero quella con il deficit più basso della storia d’Italia), “il vento stava cambiando”, e tutte le altre stronzate di cui vi siete riempiti la bocca.
Le stesse di cui vi riempite la bocca oggi ma di segno opposto.
In realtà c’era qualcuno che vi aveva detto cosa sarebbe successo con larghissimo anticipo (mi bullo di ciò nello screen shot allegato), e che vi aveva spiegato con altri 8 mesi di anticipo come, quando e perchè Salvini avrebbe fatto cadere il governo.
Non è voler fare il figo, vantarsi di chissà quali capacità di analisi.
Il punto è che queste cose diventano di facilissima assimilazione se si smette di ragionare nelle stantie e mefitiche dimensioni dell’attuale pseudo democrazia, quel destra/sinistra che ci incatena intellettualmente da 75 anni.
Quando si iniziano a guardare le cose da un altro punto di vista, cioè nella dell’ottica del liberismo e di come avversarlo, diventa automatico osservare sostanzialmente che Salvini non è diverso da Zingaretti, o che la Meloni è uguale alla Boldrini.
Certo cambieranno le sfumature su determinati argomenti ma il succo del discorso rimane quello: liberismo, sempre e solo liberismo.
Ora è inutile frignare che Conte fa l’ennesima porcata di governo. Perchè era prevedibile come il sorgere del sole. Occorre lavorare per cambiare il nostro modo di vedere le cose, e quindi attuare le dovute contromisure in ogni ambito, non dico per sconfiggere il mostro liberista, ma almeno per accorgersi che è seduto davanti di noi.
P.S.: Ma lor signori Salvini e Meloni, perchè invece di piangere come una dodicenne e fare le battutine su Mastella non mobilitano una manifestazione sotto il Quirinale per dare un chiaro e forte segnale al PdR che il popolo vuole le elezioni.
Ah si, perchè bisogna essere responsabili e c’è la pandemia.Tradotto: perchè fanno parte anche loro del sistema che mantiene in piedi questa merda.

Con l’avvento della nuova amministrazione nello stato canaglia si sta concentrando di nuovo l’attenzione sulla questione dell’aumento dei salari minimi, proponendo di mettere una cifra di 15$/h per qualsiasi tipo di occupazione.
Sembra assurdo, sembra ridicolo arrivare a poter dire una cosa del genere, ma questo non sarà per nulla un bene per la classe lavoratrice.
Per capirlo basterebbe osservare da chi arrivano queste istanze, e da chi sono promosse. Non è un’iniziativa che arriva direttamente dalle classi subalterne che chiedono di contrattare un aumento, ma è stata calata all’improvviso una cifra ben precisa proprio dai signori del liberismo. Già questo dovrebbe farvi capire immediatamente che di fatto è un’inculata.
Perchè un aumento secco a 15$/h sarebbe un male per la classe lavoratrice americana?
Per capirlo occorre considerare il contesto in cui questo si inserisce.
In un mercato ultra-liberalizzato e senza nessun diritto sociale sul lavoro, decidere aprioristicamente una cifra tendenzialmente elevata per tutta la federazione statunitense e per ogni tipologia di lavoro è di fatto una bomba sociale che porterà fortissima disoccupazione, aumentando la forbice sociale tra chi sta bene e chi sta sempre più male.
Innanzitutto gli stati uniti sono un conglomerato di stati con economie molto diverse tra loro, basate su settori spesso agli antipodi, con costi della vita e tassazione anch’essi agli antipodi. Magari quei 15 dollari non sono molti negli stati dove lo stipendio più basso è già a 12$/h, ma diventa una cifra insostenibile in quegli stati dove lo stipendio medio non arriva agli 8$/h. Possono essere una cifra facilmente assorbibile negli stati densamente popolati dove sorgono le grandi metropoli cosmopolite, ma diventano una leva letale negli stati rurali.
Livellare all’improvviso un aspetto economico cruciale per economie diverse porterà di fatto ad avere stati avvantaggiati e stati che sprofonderanno nell’oblio. Un po’ quello che è successo nell’eurozona, anche se per altri motivi, cioè quello valutario.
Entrando nel dettaglio, chi pagherà sulla propria pelle tale provvedimento politico?
Sfortunatamente, ed ancora una volta, saranno i lavoratori stessi.
Specialmente nella situazione post pandemia, aumentare i salari finanche del doppio, può diventare un costo insostenibile per un’attività commerciale, specie nelle attività commerciali di piccole dimensioni, quelle assimilabili alle nostre P.Iva o agli artigiani.
Un’attività che può sostenere un costo di 3 lavoratori non può minimamente permettersi ora di avere all’improvviso e in periodo di crisi economica, un costo che schizza a 5 o 6 dipendenti.
Che cosa succede quindi in un economia senza diritti sociali a protezione del lavoro, e senza sostanzialmente nessun ammortizzatore sociale reale?
Che per ridurre il costo della manodopera alcuni dipendenti verranno licenziati. Mentre quelli rimanenti avranno un carico di lavoro superiore da svolgere per poter mantenere in piedi l’attività e quindi preservare i loro stessi salari. Per non parlare di quelle attività che falliranno o chiuderanno direttamente.
Di fatto avremmo che questo provvedimento andrà ad aumentare la base di lavoratori disoccupati, che potranno andare a competere solamente in un mercato: quello dei lavoratori in nero, già saturato dall’immigrazione irregolare.
Avremmo quindi masse di lavoratori divise in due: da una parte disoccupati senza reddito o precari a cui è stato ridotte il monte ore (penso alla grande distribuzione che può assorbire il costo con una diminuzione delle ore lavorate pro capite), dall’altra pochi lavoratori fortunati che beneficeranno di questo aumento, creando una fascia interclasse di lavoratori “ricchi” che cercheranno con le unghie e con i denti di non perdere il loro privilegio, quindi dovranno “lottare” con i loro stessi colleghi.
Infine avremmo le aziende che licenzieranno o semplicemente delocalizzeranno nuovamente per non sottostare a questa “imposizione” di costo aggiuntivo della manodopera, creando sempre più masse di lavoratori disoccupati e disperati, in un spirale infinita.
Di fronte ad una situazione del genere vi sarà un dietro front sul salario minimo, per ritornare alla grandezza del libero mercato, perchè cercare di tamponare la situazione di disoccupazione. Si dirà che la libera contrattazione del salario andrà a beneficio di entrambe le parti, tutti avranno qualche briciola per tirare a campare.
Ma questo non farà altro che “aprire le gabbie”, farà si che la massa gigantesca di lavoratori disoccupati (ingrandita magari da una sanatoria per gli immigrati irregolari) saranno disposti ad accettare condizioni molto più sfavorevoli rispetto a quelle “pre salario minimo garantito” pur di avere un lavoro. Con manovra del genere si potrà aggredire ancora di più il costo del lavoro, e nel giro di neanche due anni si potrà dare un altro colpo violentissimo alle classi lavoratrici e alla domanda interna, creando una nuova bolla di verticalizzazione della ricchezza.
Non è complottismo o fantasia, sono manovre già applicate in sudamerica dai chicago boys di turno, politiche sul medio periodo atte a sfiancare la classe lavoratrice dall’interno.
Ancora una volta dobbiamo imparare la lezione dall’ingegneria sociale del padrone. Sfortunatamente non si può creare welfare all’interno del liberismo, perchè il liberismo è la legge del più forte, una catena alimentare spietata dove non restano nemmeno le briciole.
Si può creare benessere per le classi meno abbienti solo con una forte presenza dello stato che regola l’economia, che garantisce lavoro a condizioni dignitose e che diventa “un libero concorrente” per il mercato privato, imponendo di fatto un limite minimo a cui di sotto non si può andare se si vuole mantenere la propria azienda profittevole, poichè garantito da una concorrenza seria dello stato che tutela sia il lavoro che i consumi.
Noi abbiamo deciso di sottostare alla legge del più forte, dove poche persone detengono patrimoni che gli permettono di entrare nel G7, mentre il 90% della popolazione mondiale viene privata di tutto, anche della dignità.

Al di là della fu cortina di ferro, i paesi “non allineati” si interrogano con pragmatico realismo se nel breve periodo saranno costretto ad affrontare una guerra.
Sono consapevoli che le azioni del blocco nato sono condizionate da quattro ebeti che credono di essere nel 1965.
Quindi agiscono di conseguenza, insegnando ai ragazzi l’attitudine ad essere soldati, a sapere maneggiare un arma, ad essere un pronti in caso occorra difendere la patria.
Noi nel frattempo cosa facciamo?
Gli insegniamo ad essere feroci. Senza E.

Allora, io sarà anche complottista ma…
Uno studio recente USA dice all’improvviso che il distanziamento non salva da un eventuale contagio, e che i luoghi di aggregazione come palestre e ristoranti non sono meno sicuri di casa tua, e che l’isolamento abbassa comunque le difese immunitaria: bisogna riaprire e dare di nuovo la possibilità di socializzare, tutte le politiche di contenimento del Covid vanno riviste.
Cuomo (dem) dichiara che una città del calibro di New York non può più rimanere chiusa, e che è tempo di ritornare alla normalità.
Il sindachesso di Chicago (dem) tra una sparatoria e l’altra dichiara che ha già un piano per la riapertura delle attività, in primis i ristoranti fiore all’occhiello della città, perchè l’economia deve ripartire.
Fanno eco vari amministratori democratici sparsi per l’america.
Il tutto ad una settimana dall’insediamento del presidente Harr… ehm Biden.
Mah sarà il caso, coincidenze della vita.
Chissà come si evolverà da noi dopo che lo scompiglio del governo, probabilmente tenuto in sospeso fino a nuovi ordini dall’ambasciata, sarà rientrato nei binari prestabiliti da politici terzi di un altro paese.

La corruzzzzzzzione…
Gli honesti…
Frugaliiiiii…
Conti in ordine…
L’evasione…
L’efficiiiiiiienzaaaaa…
Il uelfer nordicoooo…
… ah no.
