Il progressismo liberale è il male supremo del nuovo millennio. Una corsa perversa e priva di valori verso una modernità annichilente. L'unica salvezza è regredire.
Gli schemi del liberismo sono identici in ogni luogo del mondo (((chissà come mai))).
Vi ricordate la brillante uscita di Letta sulla mancanza di manodopera in Italia?
Bene. La dichiarazione del CEO del colosso dei mezzi pesanti Daimler Trucks North America (società da 35 mila dipendenti) è sostanzialmente la copia carbone di quella di Letta.
“Non ci sono lavoratori, bla bla bla, giovani sono choosy, bla bla bla, importiamo più messicani grazie mille ciao”.
Nel periodo in cui gli USA toccano vette record di disoccupazione, all’improvviso non c’è manodopera.
Ma guarda il caso.
Forse il concetto è sempre quello, ossia manodopera a basso costo? Gente che accetta salari infimi in nome di una speranza per un utopico futuro migliore? Un nuovo esercito pronto a competere al ribasso con le già provate classi lavoratrici americane?
Il problema non sarebbe tanto che un CEO, che è l’acronimo di “nemico del popolo” (si dovrebbe essere questo ne sono abbastanza sicuro 🤔), voglia svalutare la manodopera.
Bensì che la politica nostrana sia così succube, così colonia, che ripete i dettati senza battere ciglio, senza nemmeno provare a fare un analisi della situazione italiana, dei suoi problemi e delle sue complessità.
Cosa per cui IN TEORIA è pagato per fare con i soldi dei contribuenti.
Invece da noi si fa a gara a chi è più fedele alla linea di interesse dei potentati privati stranieri.
Ma tanto il dibattito politico è da 3 mesi incentrato sul DDL Zan (quando non si parla ovviamente di covid) e nessuno manco si accorge dei veri punti di rottura del nostro tessuto socio economico.
Sfortunatamente ce ne accorgeremo con lo sblocco dei licenziamenti, ma a quel punto sarà già troppo tardi.
In questi giorni abbiamo letto delle frizzanti notti alloctone di Milano, o delle storia infinita narrata per un posto al tavolo della partita del cuore negato all’ennesima stordita prezzolata, le frasi disconnesse dalla realtà di Letta e altri subumani sulla scarsità di manodopera.
Leggendo le notizie, o i commenti ad esse, si rende sempre più palese quale sia l’obbiettivo principe per tutte queste ideologie: far si che le classi subalterne continuino imperterrite a scontrarsi tra loro, dando sempre e continuamente nuovi campi su cui azzuffarsi, in modo che non possano mai distogliere gli occhi dal proprio simile e quindi essere impossibilitati a rivolgere le proprie attenzioni verso l’alto, verso le classi dominanti, in cerca di riscatto sociale.
Se analizziamo la storia dello scorso secolo notiamo che la seconda guerra mondiale e le guerra fredda hanno avuto un solo, unico e vero obbiettivo: la lotta ai socialismi.
L’anti comunismo maccartista è sempre stato alimentato in funzione di una guerra ideologica giocata a tutto campo contro il socialismo, cioè l’unico nemico storico del capitalismo.
È facile osservare come la caduta del muro di Berlino, e la distruzione dell’URSS abbia di fatto permesso ai regimi liberisti di concentrarsi sull’attuazione dei propri piani di dominio, e dal 1992 in poi abbiamo avuto l’avvento dell’era del liberismo totale, dove si è lavorato per sottomettere gli stati nazione al potere della finanza globale.
La fine dei socialismi, e delle filosofie ad esse legale, la morte dello statalismo in nome delle liberalizzazioni e delle privatizzazioni, ha creato la più grande verticalizzazione di ricchezza della storia, ricchezza drenata dalle classi subalterne che hanno visto erodere pian piano le proprie posizioni sociali.
Partiamo prima dalla vicenda della partita del cuore: è talmente futile che solamente 3 anni fa non sarebbe manco uscita da quella saletta, per pudore della “parte lesa” di essere derisa da tutta Italia per le menate pretestuose che le uscivano di bocca. Ora sono sufficienti a far saltare eventi consolidati, per giunta fatti in nome della solidarietà.
È ovvio quanto il femminismo ideologico serva a creare un pungolo, mentre socialmente è stato una delle prime grandi leve di dumping salariale della storia, un continuo motivo per mettere i due sessi in conflitto uno con l’altro. Il femminismo, e ancor più il nuovo femminismo di genere (vedasi ora i transessuali essere le “nuove” donne, che scacciano dal trovo le vere donne”), non hanno mai e poi mai avuto manco le velleità di essere egalitari.
Hanno bensì sempre cercato si sottomettere il contendente. La condizione della donna non è per nulla migliorata, specialmente in proporzione all’evoluzione degli stili di vita e delle conquiste sociali avute nello scorso secolo. Ma si sono semplicemente schiacciati i diritti di TUTTI verso il basso. Anzi, addirittura ora la condizione della donna peggiorerà sempre di più dato che le “nuove donne”, ovvero gli ex uomini, hanno maggior prestigio nell’ideologia progressista. Decenni di lotte femministe contro il patriarcato sostanzialmente per passare dal essere “dominate” dal maschilismo all’essere direttamente sostituite dagli uomini.
Più in generale, il meccanismo della “guerra tra sessi” serve per evitare che i due sessi possano allearsi, e rendersi conto che chi li sta privando dei diritti non è il sesso opposto, ma è un altro tipo di categoria.
Lo stessa cosiddetta “liberazione” sessuale della donna, è un elemento di pura destabilizzazione sociale, perchè è servita a incrinare l’istituzione della famiglia.
Possiamo avere tutte le idee che vogliamo, ma non possiamo negare la banale realtà delle cose: la famiglia è stata la mattonella fondamentale dell’evoluzione dell’uomo, del progresso delle civiltà nel corso di secoli di storia, e rimane un tassello essenziale per il proseguo della specie umana e delle sue società.
Non esiste nessuna società, cultura, etnia che non sia basata socialmente sull’istituzione della famiglia, che è veramente un costrutto sociale, ossia un’elaborazione essenziale del modo in cui l’uomo ha innatamente concepito la società in ogni epoca e luogo.
Basta guardare come il declino delle società occidentali stia andando di pari passo con la dissoluzione del concetto di famiglia e al declino demografico.
Questo perchè la famiglia è anche la cellula fondamentale del socialismo in senso lato. La famiglia è la prima rappresentazione di “bene comune” che prevarica il “bisogno del singolo”.
Nelle famiglie, generalizzando ovviamente, le necessità di tutti vengono sempre prima del capriccio del singolo. La famiglia insegna a far parte di una società coesa, funzionale. La famiglia è la prima fonte di educazione civica che plasma l’individuo, in modo che abbia la consapevolezza di cosa vuol dire far parte di un tutto.
Mentre ora le ideologie liberiste e progressiste fanno tutte leva su un individualismo cinico, egoista, in cui ogni capriccio del singolo diventa un “diritto”.
La famiglia permea anche l’individuo con le prime nozioni di identità: fa comprendere l’importanza dell’appartenenza ad un determinato gruppo, nonchè l’importanza di difenderne gli interessi anche a scapito dei propri.
Queste sono le basi ideologico-culturali da cui sono partite le costruzioni sociali e le rivendicazioni dal basso di diritti sociali nella storia. La capacità di sacrificare personalmente l’interesse del singolo in favore del gruppo, un “atto d’amore” verso i propri simili, riconosciuti come parte della propria cerchia sociale, per cui si è disposti a fare delle rinunce in nome della comunione di intenti.
Quindi, come si riconosco i propri “simili” dal punto di vista sociale?
Attraverso il meccanismo dell’identità.
Una forte identità personale, ben definita da valori comuni, fa si che ci si possa riconoscere facilmente tra “simili”, in modo da potersi riconoscere a vicenda.
Se ci pensate qualsiasi tipo di struttura sociale, che sia la famiglia, il posto di lavoro, la propria comunità religiosa, anche solo e semplicemente il gruppo di amici, è costruito attorno un senso di comune identità, ossia un senso di appartenenza.
Questo concetto di identità, appartenenza e comunione è ciò che il liberismo vede come nemico principe, poichè è il tassello fondamentale che lega le genti per poter vincere la lotta di classe.
Ogni conquista sociale fatta nello scorso secolo è frutto di questo spirito identitario. I socialismi del novecento erano tutti strutturati attorno concetti chiari di appartenenza ad un determinato popolo, addirittura costruendo simbologie ben definite per poter focalizzare l’attenzione delle masse su determinati temi.
Se il popolo è coeso, unito attorno a valori comuni (o anche nemici comuni), e quindi libero dal conflitto all’interno di se stesso, può rivolgere lo sguardo intorno ai propri malanni e capire con facilità da dove giungono le ingiustizie che lo perseguitano.
Sostanzialmente questa è la base di tutti le rivoluzioni popolari che hanno percorso la storia.
Per lo stesso scopo viene usata l’immigrazione clandestina. Minare l’identità popolare, disunire le masse, tenerle in conflitto le une con le altre. Oltre che a concorrere al ribasso dal punto di vista salariale.
Ovviamente l’inserimento forzato, rapido e senza nessun controllo di grandi gruppi di immigrati, quasi tutti maschi, con culture fondamentalmente agli antipodi, fa si che si creino grandissime fratture all’interno della società.
Innanzitutto si andranno a formare delle sorti di enclavi, dove gli immigrati tenderanno ad unirsi tra appartenenti alla stessa cultura, proprio per la spinta identitaria che in realtà si vuole uccidere negli alloctoni. Nel degrado e nella miseria, completamente abbandonati proprio dalle anime belle che li vogliono importare a lotti, gli stessi non avranno altra scelta che cadere nello sfruttamento della criminalità.
In questo modo andranno ad rinfoltire i ranghi dell’esercito del crimine, mantenendo le strade, le piazze e le stazioni delle nostre città in un costante stato di degrado e pericolosità.
Questo è il più banale dei conflitti all’interno delle classi subalterne: le masse proletarie che si devono guardare le spalle costantemente dall’assolato della criminalità che preme dal basso della piramide sociale, non avranno tempo per cercare la causa dei loro mali guardandone il vertice.
Inoltre così facendo grazie anche all’inserimento di immigrati di seconda generazione si va a creare un popolo privo di identità, che non sa chi o cosa è, e quali sono i suoi obbiettivi di riscatto sociale.
Basta ricordarsi la famosa circolare interna di Amazon che consigliava di mettere nei reparti persone di diverse etnie in modo che fosse molto più difficile che diventassero solidali tra di loro.
Se tutto questo non bastasse a distruggere ogni tipo di identità di classe, arriva subito a sostegno la nuova follia transgenderista da insegnare direttamente all’asilo.
Questo abominio ideologico, che spinge a liberare sessualmente gli individui nel proprio nichilismo edonista, viene martellata giorno e notte in ogni salsa spacciandola per l’avanguardia culturale.
Se ci pensate non abbiamo manco finito di risolvere la questione omosessuale che già stiamo schiacciati sotto il peso delle pressioni dei nuovi feticci del progressismo parafiliaco.
Effettivamente, che cosa c’è di più confuso, debole, privo di identità e consapevolezza, di un individuo a cui vengono minate fin da subito le fondamento biologiche della propria persona, di quell’identità di bse che serve sostanzialmente per il proseguo della specie?
Cosa c’è di più vulnerabile e manipolabile di persone cui nel pieno dello sviluppo si imbottiscono di farmaci bloccanti ormonali? Ricordando che la pubertà non sviluppa solo i caratteri sessuali ma ha anche un grande, fondamentale impatto sullo sviluppo del cervello di un individuo, specie quella parte razionale in grado di formulare concetti complessi e di analisi.
Senza dilungarmi su quanto sia aberrante questa nuova ideologia che nella perfida albione transofrma l’abuso di minore nella “toccante storia” di una famiglia in cui si scopre che a DUE ANNI un bambino DECIDE di essere trans, guardiamo il punto centrale di questi fenomeni sociali.
Tutti queste ideologie non sono istanze popolari. Non ci sono state le manifestazioni in piazza per chiedere diritti per tizio o caio, sensibilizzando un opinione pubblica ignorante del fatto dei trans di 2 anni.
Ma in realtà sono tutti concetti forzatamente calati dall’alto.
Tutte queste meraviglie che dovrebbero migliorare la nostra miserabile vita vengono imposte dai media prezzolati, da fondazioni finanziate da super miliardari, da enti e circoli dai dubbi componenti e quasi tutti appartenenti a determinate (((categorie))), cioè vengono propagandate a tutto spiano dalle classi dominanti.
Il popolo chiederebbe in realtà lavoro, welfare, sanità, scuola, insomma i soliti triti e ritriti diritti sociali.
Quando il popolo manifesta per queste istante notiamo subito il rantolo di riflesso del potere, che con i suoi media servili prova se può a non trattare manco l’argomento, mentre in caso ne sia costretto bolla tutto come una pantomima dei populisti, sovranisti, no vax, fascisti, negazionisti ecc ecc, per delegittimare la loro stessa esistenza.
Allora dovete chiedervi: perchè tutte queste ideologie vengono spinte sempre con più forza e spesso anche con ipocrisia, tipo il dirittismo LGBTNABLA e l’islamofilia?
Sempre per lo stesso motivo, impedirvi di continuare quella lotta di classe narcotizzata al crollo del muro di Berlino tramite il consumismo spinto e quel benessere frutto proprio delle conquiste sociali che vi hanno convinto ad abiurare in nome di un finto progresso.
Per esempio, mentre i diritti LGBT servono a spingere un conflitto sulla classe media istruita, in modo che il suo senso di appartenenza sociale venga ucciso dal puro egoismo libertino, l’immigrazione islamica permette velocemente di minare alla base l’identità culturale e sociale del proletariato, creando degli “emboli”, dei corpi estranei alla società che causano tutta una serie di malesseri e complicazioni, mettendo in difficoltà le classi subalterne che diventano inermi di fronte i trucchetti talmudici delle elite dominanti.
Quindi mai e poi mai verranno messe l’una contro l’altra e banalmente ci si volterà dall’altra parte, ben felici di poter generare ulteriori conflitti sociali.
Tutto questo lentamente viene portato avanti da decenni, passo dopo passo, spostando in la l’asticella del relativismo sempre un po’ di più, in modo che le popolazioni manco si accorgano che oggi non hanno più diritti sul lavoro e nell’ultimo anno sono stati privati persino del diritto alla salute, proprio con la scusa della salute. Pensate a quante persone sono state private di visite o terapie oncologiche per capire che il diritto alla salute è già perso ed è diventato una mera concessione del potere.
Sfortunatamente sarà impossibile invertire la rotta di questa perversa discesa nell’oblio sociale.
Le persone non hanno minimamente la consapevolezza del loro destino e non vedono nemmeno le privazioni a cui vengono sottoposti in nome dei nuovi diritti, vedasi il caso del ddl Zan.
Solo un evento storico violento, che farà tabula rasa di questi concetti col sangue, potrà fermare il triste destino delle classi subalterne.
Se non erro il comprovato attentato alla vita del “diddatore” Lukashenko da parte dei soliti turisti yankee, è stato trattato con lo stesso forte sdegno e la stessa determinazione da parte della nostra stampa prezzolata.
Deve essere stato sicuramente così .
La mossa del governo bielorusso, è particolarmente azzardata, e arrestando in questa maniera il Navalny locale sapevano benissimo di prestare il fianco alla solita sceneggiata dell’indignazione dei cani al guinzaglio della NATO.
Ma occorre guardare la cosa anche da un altro lato.
Questa è una dimostrazione di forza.
Il governo Bielorusso, dopo aver sventato l’attentato alla vita di Lukashenko, ha fatto intendere chiaramente che l’era della remissiva sopportazione per le stronzate occidentali è finita.
Ricordate le parole di Putin del mese scorso: le provocazioni e gli attacchi alla Russia e i suoi alleati da ora in avanti verranno corrisposti con la dovuto fermezza.
Questo è il primo esempio di come si agirà d’ora in avanti.
I Navalny, i “leader dell’opposizione” vari, i burattini a libro paga, i ribelli moderari, verranno spazzati via per primi.
Questo è anche un esempio da leggere proprio a fattore deterrente per le dinamiche interne: chi deciderà di servire il nemico, di svendersi alle sirene atlantiche anche solo per vile denaro, subirà le conseguenze delle sue azioni.
È inutile che ora tutti i fan dei Patrick Zaki di turno si indignino e piangano lacrime di coccodrillo per i loro infiltrati.
Voi avete deciso di mettere giù i rapporti con l’ex blocco sovietico in questi termini, per anni hanno tenuto un basso profilo sperando di poter vedere morire su se stesse le follie maccartiste.
Ma è stato inutile.
L’occidente vuole a tutti i costi alzare il livello di guardia, provocare, tirare la corda fino a spezzarla.
Bene, ora pagatene il prezzo. Sapete che state trasformando per la terza volta il vecchio continente nel campo di battaglia delle super potenze, con una stupida lealtà al padrone che non restituisce in cambio mai niente di realmente utile che possa motivare tale sacrificio.
C’erano mille opzioni sul tavolo.
Avete scelto volutamente quella del martirio. Un martirio fine a se stesso.
Da oggi la situazione può solo peggiorare, le azioni di provocazione saranno sempre più audaci e le risposte sempre più eclatanti.
Fino al punto di non ritorno.
Buona fortuna. Ne abbiamo bisogno.
Tra l’altro notiamo come gli eroi della sinistra progressista e leader dell’opposizione democratica, sono sempre gli unici e VERI neonazisti in circolazione.
Ma i dementi che siedono nell’euro-manicomio, sono veramente pronti alla terza guerra mondiale?
Credono veramente che la Russia sia la Bolivia o l’Ucraina?
Ha senso seguire lo stato canaglia in ogni stronzata che fa? O forse avendo all’interno dell’UE una potenza atomica come la Francia, si possono fare anche ragionamenti propri per non andare dritti verso il suicidio?
Anche perchè ricordiamo che proprio la Francia, che è il miglior esercito del continente, è nota per capitolare solitamente entro i primi dieci minuti del conflitto, e di svendersi alla prima occasione, peggio di quanto abbiamo fatto noi.
Inoltre credono che gli USA correranno così prontamente a salvarci il culo? Sempre che ne siano in grado dato che non gli è girata benissimo negli ultimi conflitti, manco quelli in conto lavoro presso i ribelli moderati.
O forse agli USA torna proprio comoda un’Europa a brandelli fatta per ad uso e consumo per ogni porcata che gli passa in mente?
Concludendo, l’europa dimentica che il mondo è tondo è che forse il pacifico potrebbe essere un punto nevralgico per una conflitto, PROPRIO PER QUESTO agli infami serve che gli alleati facciano da carne da cannone in Europa per tenere occupato il fronte orientale.
Probabilmente il deep state americano ormai è composto da vecchi rincitrulliti che non sanno minimamente dove cazzo stanno per andare ad infilarsi, come se la Russia fosse ancora quella di 50 anni fa (che ricordiamo però non si sono manco mai sognati di provare a stuzzicare seriamente).
Il problema fondamentale è che come ogni cazzo di volta ci rimetteremo sempre noi per primi.
Leggendo tra le righe del discorso sul decreto, notiamo che sono stati stanziati 17+9 miliardi per il supporto al credito per imprese e lavoratori.
Tradotto: daranno 26 miliardi alle banche.
Ma la parte più frizzante è quella in cui descrive i provvedimenti per il futuro prossimo, per quei lavoratori che dovranno essere accompagnati alla ricerca di nuove opportunità lavorative.
Come avevo detto tempo fa (anche se ammetto che pensavo sarebbe accaduto molto prima), il focus del sistema è arrivare “pronti” allo sblocco dei licenziamenti, alla fine delle casse varie portando alla chiusura le famose “attività non più produttive”, e immettere nel mercato del lavoro milioni di lavoratori pronti a competere senza dignità per un salario misero per arrivare a fine mese, di lato potendo svendere interi comparti che bramano di essere acquistati dai soliti, tipo quello alberghiero considerato all’estero “non al passo coi tempi” dato che è formato al 99% da piccoli alberghi indipendenti che creano un tessuto economico fatto di piccola e media impresa, e non come altrove dove poche (((elette))) catene di super alberghi detengo tutto il mercato in regime di oligopolio.
Le esatte parole di Draghi sono state “saranno tempi difficili”, che ricorda quel “lacrime e sangue” del fu Monti.
Sostanzialmente stanno lavorando con precisione chirurgica per creare una bomba sociale, accompagnata da altre misure definite “a controllo dell’inflazione” che non dovrà aumentare.
Spero di non dover spiegare la millesima volta cosa voglia dire.
Inoltre si chiarisce che questa sarà l’ultima manovra che aumenta il debito, poichè da settembre si ritornerà a lavorare per il contenimento della spesa pubblica, che si traduce come al solito in avanzo primario, riduzione della ricchezza e delle liquidità circolante, soppressione della domanda interna.
La pandemia con le sue restrizioni draconiane sta per finire poichè è stato stabilito che deve finire per completare il processo di sudamericanizzazione del paese.
La nostra finta libertà verrà ciclicamente ripresa per il colletto obbligandoci a fare da cavie umane a innumerevoli vaccini sperimentali per virus che uccidono lo 0.1% di popolazione e quasi tutta sopra gli 80 anni, e che dureranno pochi mesi invalidati dalle infinite varianti dell’ormai unica malattia esistente.
In cambio avremo la gentile concessione di poter spendere i pochi spiccioli rimasti nelle prestigiose catene straniere che infesteranno il nostro paese dopo averci strappato il lavoro e la dignità.
È veramente divertente vedere la protesta dei giornalisti, specialmente quelli di enti come Ansa.
Si lamentano del precariato, di essere pagati a cottimo, pochi euro per articolo, come le puttane.
Ma alla fine questo siete, tutto sommato la vostra condizione si può definire onesta.
Avete propagandato senza battere ciglio menzogne su menzogne, avete inventato i fatti, distorto la realtà in tutti i modi possibili, avete dimenticato da almeno 30 anni cosa vuol dire essere giornalisti.
Su ogni tema possibile avete operato semplicemente eseguendo gli ordini dall’alto gettando al cesso ogni deontologia professionale, mettendovi pure a usare strategie di bassa lega contro chi ha provato a fare veramente informazione.
Avete lasciato che la realtà del mondo fosse raccontata da blogger o youtuber indipendenti, c’è voluto un ragazzo che con i suoi soldini si è fatto una abbonamento a Marine Traffic, per sgamare tutto il marcio delle rotte delle ONG, e vi siete pure messi a infangarlo come spacciatore di faic nius populiste.
E ancor peggio avete voltato le spalle ad un vero giornalista d’inchiesta come Assange, che ha svelato la faccia purulenta del sistema, e avete fatto finta che non esista nemmeno.
Ma soprattutto avete diffuso come il vangelo il mantra liberista che sta uccidendo la nostra economia e che è la causa principe del vostro precariato.
L’avete lodato, difeso, idolatrato come il migliore e l’unico sistema economico occidentale, deridendo chiunque provava anche solo a fare una riflessione a riguardo.
E ora protestate?
Ma con che faccia tosta avete il coraggio di presentarvi in piazza a chiedere diritti sociali? Con quale sprezzo della coerenza e del rispetto verso l’intelligenza umana andate a chiedere diritti sul lavoro?
Avete avuto ciò che per decenni avete descritto come il meglio del meglio, ora godete dei suoi prelibati frutti.
Qual è una delle questioni spinose che ci tormenta in questi giorni dell’anno?
La dichiarazione dei redditi.
Da quest’anno come tutti avete ben capito provandolo sulla vostra pelle, per poter presentare le prestazioni detraibili (tipo quelle mediche) è obbligatorio portare una prova di avvenuto pagamento ELETTRONICO.
Non basta presentarsi con regolare fattura emessa dall’ente preposto, no! È obbligatoria una ricevuta bancomat, carta di credito, bonifico, ecc ecc.
Sostanzialmente lo stato ci dice che la carta moneta, la valuta circolante, non ha più valore fiscale, poichè se pagate in contanti non potete detrarre un cazzo nonostante si presenti una regolare fattura.
Di fatto lo stato ti sta dicendo anche che la fattura non ha più nessun valore giuridico, dato che la sua presentazioni a fini di detrazione è sostanzialmente inutile se non accompagnata da un certificato che dimostra l’avvenuto pagamento tramite strumenti elettronici.
Con la solita scusa della lotta all’evasione, si commettono sostanzialmente atti incostituzionali che limitano per costrizione l’utilizzo del contante, e sputano su tre quarti del diritto tributario dando valore nullo alle fatture. Tutto per proseguire la lotta al contante. Perchè il contante è l’unico e ultimo baluardo economico di libertà personale. Il contante ti rende libero, immune a ogni tipo di ricatto della finanza e del potere corrotto, e perciò va osteggiato con tutti i mezzi possibili ed immaginabili.
Inoltre, ovviamente, questa brillante mossa la mette in quel posto a milioni di Italiani che hanno il sacrosanto diritto di poter detrarre prestazioni mediche o assicurative in funzione del loro reddito, ma gli viene illecitamente tolto tale diritto con la stupida scusa del non aver pagato con strumenti telematici. Il tutto per drenare un altro goccio in più di liquidità dai ceti medio bassi.
Io sto cercando di informarmi se è possibile qualche tipo di azione legale per tentare un ricorso che sarà anche fine a se stesso, ma non si può far passare il concetto che il contante diventa a valore zero per fini fiscali, e che le fatture diventino carta straccia per l’erario.
D’altro canto ovviamente possiamo leggere che mentre noi veniamo vessati e derubati dei nostri diritti, ai super colossi e alle multinazionali miliardarie si fanno ulteriori sconti, ricevano addirittura soldi dal fisco o la corte europea di vermi e parassiti cancella ogni obbligo di pagamento delle tasse permettendo loro di fare quel cazzo che vogliono all’interno dei paradisi fiscali europei, creati a regola d’arte dagli stessi organi istituzionali, che hanno fatto di tutti per privarvi della possibilità di detrarre una visita medica o il dentista, e portare a casa qualche cento euro in più in questo periodo di macelleria sociale ed economica.
Faccio solo un appunto sull’inflazione americana, poi tenterò di fare un post più serio.
Vedo tutti grandi esperti, specie quelli dell’alt-right “svegli”, che frignano:”nooooo Biden smetti di stampare moneta, nooooo non fare investimenti, noooooo se lo stato spende ci è l’inflazione nooooo guarda il prezzo del carburante”La solita tiritera liberista che se stampi moneta schizza l’inflazione. Dannato Milton Freedman. Dovrebbero condannarlo per crimini contro l’umanità.
Ma, e ripetiamolo tutti insieme, l’inflazione è una funzione della DOMANDA INTERNA.
Perchè il carburante è schizzato alle stelle? Perchè Biden ha volutamente deciso di uccidere 3 pipeline fondamentali per la produzione/distribuzione del petrolio negli stati uniti, facendo così aumentare il costo dell’approvvigionamento del greggio e dei suoi derivati.
La domanda dei carburanti è alta e tale resterà, poichè di fatto è un bene primario. Quindi i costi vengono scaricati direttamente sui consumatori che mantengono la DOMANDA di tali beni alta, poichè non possono privarsene. Non possono tentare di ridurre o addirittura limitarne il consumo in maniera consistente.
Lo stesso vale per i generi alimentari, su cui si fanno ricadere i costi dei trasporti su gomma.Per fare un esempio esplicativo, quant’era il prezzo del petrolio durante il primo lockdown?
NEGATIVO.
Cioè se andavi a comprare greggio venivi pagato tu per l’acquisto.
Questo accadeva perchè la domanda globale di carburanti era colata a picco a causa della chiusura dei paesi occidentali.
Eppure col primo lockdown gli USA hanno stampato dal nulla qualcosa come 3 volte il pil italiano, e nonostante la mole allucinante di liquidità l’inflazione non è aumentata, come il prezzo dei carburanti non ha seguito nessun rialzo eccessivo, anzi…Ma si alza ora che i beni primari, il cui consumo non può essere demandato, vengono funestati dalle mosse non sense eco e bio dell’amministrazione Harr… ehm Biden, a cui si mischia pure la normale attitudine di compensazione sul prezzo dei venditori, quando hanno periodi in cui le vendite si abbassano in quantitativi (a cause delle restrizioni per la pandemia) e si prova a recuperare aumentato il prezzo del venduto.
Ma ormai la leggenda che la quantità di valuta determini l’inflazione non si può più togliere dalla testa della gente.
In questi giorni nel mio piccolo stavo tentando di “studiare” due fenomeni che ritenevo interessanti cioè l’inflazione americana e la cosiddetta finanza decentralizzata, pensando che tanto non sarebbe successo nulla di fondamentale per cui correre a postare qualcosa . Invece in due nanosecondi mi sono trovato perquisizioni dei ROS a giornalisti e docenti per atti di lesa maestà contro il grandissimo, encomiabile, amato dai giovani e non giovani, temuto dai nemici della patria e sognato dalle donne, il nostro bellissimo e dinamico PdR. E i fuochi d’artificio palestinesi.
Sul primo evento forse la vera banalità è che c’è poco da dire. La libertà di parola, di pensiero, e perfino di associazione è morta.
In caso tu ti permetta qualsiasi critica, se non addirittura pura analisi dei fatti, il potere ti manda i gendarmi a casa.
Per fortuna che al governo ci sono quelli che fermano le derive nazifasciste! Altrimenti cosa dovevamo aspettarci? Ziklon B nelle tubature dell’acqua e lettere all’antrace?
Per quanto riguarda i petardi in Israele, come di consueto abbiamo il solito ballo manicheo, completamente funzionale al sistema. Da una parte i super-super fan dell’ stato più amato di sempre
LODE A ISRAELE
dall’altra i difensori dei poveri palestinesi che vengono perseguitati da decenni.Lo dico per l’ennesima volta.
Non occorre schierarsi. Non è una partita di calcio. Gli uni e gli altri sono le due facce della stessa medaglia di merda.
Ma secondo voi, in 70 anni, se qualcuno avesse voluto la pace, o semplicemente “risolvere” la questione palestinese un po’ come hanno fatto in Libia di recente, non sarebbe già stata trovata una soluzione?Perchè tutto il mondo libero non riesce ad annientare quattro pezzenti sotto embargo su una lingua di terra? O ad accordarsi per una soluzione pacifica?
Credete che basti il supporto Iraniano, o Libanese, o Egiziano per tenere in piedi Hamas?
Non è che forse l’esistenza del “problema” palestinese più che un pericolo è un mezzo da sfruttare per lo stato migliore del mondo?
Non è che a qualcuno la scusa di una minaccia senza fine occorre a poter motivare la destabilizzazione di tutto il medio oriente, la pressione sull’Iran, la Siria ecc ecc? Che lo stato super fico deve mantenere questa narrazione del nemico eterno per poter perseguire le sue politiche?
Siamo sicuri che sia tutto così facile e semplice da definire, o bianco o nero, con due fazioni in un perenne stallo?
Anche i bombardamenti recenti, perchè devono essere sempre azioni così eclatanti, quasi simboliche, ma che alla fine non sono altro che un inutile dimostrazione di una forza cui nessuno interessa contrastare?
Per riuscire ad uscire da certe gabbie, specialmente culturali, sarebbe opportuno almeno smettere di ragionare con la dicotomia degli schieramenti, del doversi esporre per tizio o caio a forza, ma sono consapevole che è una prassi dura da eradicare dalla testa delle persone.
Ma almeno proviamo a fare uno sforzo, invece di saltare sempre sul carro di qualcun altro e sacrificare i nostri interessi per le solite meccaniche rituali della geopolitica.
P.S.: Sia chiaro che qui si ama tanto Israele, e da oggi anche il PdR super fico fichissimo.
In questa diapositiva Salvini ti fa intuire chiaramente dove ti infila tutte le grandi manovre della strategggggggggia con la metafora del limone.
La Lega si astiene dalla votazione per l’abolizione dell’ordine del giorno per l’abolizione del coprifuoco, di fatto mettendoci sopra una pietra tombale e il coprifuoco rimane alle 22 (ho provato a fare 2 conti e con il voto di forza italia anch’essa astenuta mi sembra che sarebbe passato).
Nel frattempo la lega, che ha avuto l’occasione d’oro per eliminare il coprifuoco, raccoglie le firme per eliminare lo stesso coprifuoco che si è appena sprecata a salvare.
A livello politico quello che sta facendo la Lega è diventato dieci volte peggiore di ciò che ha fatto il M5S.
Anche se parliamo sempre di contenitori del dissenso, con i 5S potevi sempre “trovare delle scuse”.
Sono inesperti, sono un accozzaglia di qualsiasi cosa, è pieno di elementi controversi, hanno provato a giocare coi grandi ma hanno fallito ecc ecc…Insomma, potevi “giustificare” il tutto col fatto che sono quattro scappati di casa. Inoltre anche se i vertici hanno comunque distrutto l’immagine del partito in funzione di assecondare il sistema, ci sono state comunque una valanga di defezioni, espulsioni, fuoriuscite varie e scissioni. Mentre nella Lega manco i più ferventi antieuropeisti si sono degnati di uscire dal partito alla formazione del governo Draghi.
Insomma, è stato il caos della prima volta.
Ma la Lega è da 30 anni in parlamento, e ha raccontato la favola del partito VERO che si erge a difesa del cittadino, cavalcando battaglie sentite.
Ha rappresentato un qualcosa che voleva e POTEVA realmente operare ad argine di alcune politiche annichilenti per i cittadini.
Invece come i peggiori dei traditori hanno sputato su tutte le cose dette e promesse e si sono chinati ogni santa volta al volere del padrone. La caduta del “governo del cambiamento”, è la peggiore tra queste, a mio avviso.
Possiamo fare tutte le analisi che vogliamo, ma se credete veramente che Salvini pensasse sul serio di andare ad elezioni siete dei babbei. Siete nati stupidi. O se vi bevete la stronzata che non si poteva stare al governo col “partito dei no”, dato che erano stati i 5S quelli a cedere praticamente su tutta la linea. Basti guardare che al governo col PD hanno praticamente ingoiato di tutto.
Non c’era nessun reale motivo politico di far cadere quel governo, se non quello di stare all’opposizione nel periodo di elezioni regionali.
Ma in realtà si può realmente iniziare a credere che ci fossero accordi sottobanco per passare le consegne al soliti noti che detestano questo paese. Magari qualche velina atlantica.
Ora qual è il peccato peggiore in tutto ciò?
Che con questa operazione non solo controlli il dissenso, ma uccidi la speranza nell’elettore.
Se anche l’ultima carta del mazzo ti ha tradito, l’elettore ormai al culmine del disgusto vira verso l’astensionismo e il disinteresse, poichè la politica ha dimostrato di essere un mondo a parte dissociato dalla realtà del quotidiano.
Con questa mossa si avrà sempre il controllo del potere anche di fronte alla finta democrazia, poichè andranno a votare solo quelli a cui il sistema conviene, una minoranza che diventa maggioranza alle urne, dato che il resto degli elettori manco va più a votare.
Sul lungo periodo questo è un colpo fatale ad ogni segnale di presa di coscienza del popolo dinnanzi ai poteri che devastano la sua esistenza.
Volutamente si priva dell’unico mezzo che da un segnale politico, anche se sappiamo del tutto fine a se stesso, ma che potrebbe almeno risvegliare i cittadini dal proprio torpore e far si che lottino per i loro diritti.
La Lega ha ucciso anche la parvenza di democrazia, ha umiliato la rappresentanza, ha dimostrato che il voto non vale niente, che non esiste più nemmeno ideologia, ma solo relativismo per servire il sistema e renderlo invincibile.
Non importa se alla prossime lontanissime elezioni ritorneranno al 4%.Tanto c’è già l’iscritta all’Aspen Institute pronta a raccoglierne l’eredità.