Le ultime 48h nello stato canaglia cosa ci insegnano?
Che siamo già dentro la distopia. 1984 era ieri, oggi siamo addirittura oltre.
Project Veritas è una sorta di agenzia giornalistica indipendente, che negli ultimi anni è riuscita a compiere diversi scoop notevoli, ultimo in ordine di tempo, la registrazione dei capoccia di CNN che sostanzialmente ammettono in modo palese e conclamato di fare pura propaganda in barba ad ogni spirito di verità giornalistica.
In tempo zero dall’uscita dello scoop i (((soliti noti))) dei social, Twitter in primis, hanno fatto tabula rasa di pagine, account, profili privati di chiunque sia collegato a PV.
Ammantando il tutto come crociata contro le fake news.
Di lato continuano le rivelazioni sempre più scioccanti che gli inviati di Infowars, il portale di Alex Jones, scovano sul confine messicano, scoprendo i più sordidi traffici di essere umani possibili ed immaginabili che avvengo praticamente con il supporto diretto delle autorità FEDERALI (dettaglio importante, non sono le forze statali a compiere tali abomini, ma quelle direttamente alle dipendenze di Washington.
Lo stesso vale per la morte del povero Adam Toledo, 13enne ucciso dalla polizia, e nuova recluta del MS-13 di Chicago.
Le grandi fonti giornalistiche censurano, omettono, se non addirittura photoshoppano l’arma impugnata dal ragazzino, che non era proprio il povero ragazzo innocente ucciso per brutalità, ma era ormai già caduto nella spirale dell’ultraviolenza e lavaggio del cervello dei cartelli, non avendo nessuna remora a far fuoco contro la polizia.
In tutto questo, scopriamo che chi da veramente le notizie, con prove provate, alla fine della fiera sono i cosiddetti complottisti, mentre le fonti “ufficiali” dell’informazione passano giorno e notte a mistificare ogni piccolo avvenimento quotidiano per distorcerlo sotto la lente del pensiero unico liberal progressista.
Questo sta gettando le basi per una situazione interna letteralmente esplosiva, dove andrà a sommarsi la brillante idea del credito di risarcimento per la schiavitù, dove una minoranza ristretta si vedrà gettare soldi in faccia nonostante le situazioni compromettenti che girano dietro BLM e le devastazioni cittadine dell’estate scorsa, facendogli credere di poter alzare sempre più l’asticella del loro degrado, mentre la classe media produttiva provata dalla pandemia si dovrà accontentare di briciole e disoccupazione.
Queste sono esattamente le dinamiche di conflitto e odio sociale volutamente innescate per tenere le classi subalterne impegnate e scannarsi tra di loro. Piazzando la bomba ad orologeria della guerriglia civile.
Non credo che stavolta la società americana vampirizzata ormai di ogni buon senso e caricata a molla da un anno intero di caccia alla streghe contro il nemico di turno, riuscirà ad assorbire il colpo senza ripercussioni.
Ci sono interi stati che ormai sono alle corde con i propri vicinanti, che con politiche folli spingono milioni di persone a spostarsi internamente da stato a stato, creando una nuova leva migratoria
interna, peggiorando le condizioni di lavoro dei residenti e spingendo tutti i diritti sociali (già pochissimi di suo negli states) al ribasso.
In più i malumori nei ranghi inferiori dell’esercito americano diventano sempre più incontrollabili, dove gente che si è fatta più volte Afghanistan o Iraq, o che ha determinate carriere alle spalle si vede continuamente spodestare dalla minoranza prezzolata di turno, mentre i soldati sono costantemente umiliati dalla stronzata progressista del giorno. Lo scollamento che c’è tra gli alti papaveri impomatati al pentagono, e chi l’esercito lo fa “davvero” tramite il proprio sangue e la propria vita è ai massimi storici, vedasi ammutinamenti abbondanti sulle vaccinazioni obbligatorie al covid.
In questa situazione l’amministrazione Biden, crede veramente di poter dare la spallata definitiva alla Russia, o rimettere al suo posto altri attori geopolitici?
Non so chi stia realmente tenendo il timone nelle stanze dei bottoni USA, ma è chiaro che hanno perso la misura delle loro macchinazioni e che non riescano a rendersi conto della spirale di devastazione che sta per colpirli.
Il problema è che la macchina della propaganda distopica ormai ha distorto pure la loro di visuale, perfino chi è al potere è succube della sua propaganda, e crede che il suo brillante piano avrà successo dando soldi a pioggia ai membri delle gang di strada (nella più grande operazioni di compravendita di voti alla luce del sole che si sia mai vista), che i pericolosi nazionalisti bianchi si inchinino a presunti nuovi padroni, e che in nome di tutto ciò poi siano felici di correre a ingrossare le fila dell’esercito per la nuova guerra semi fredda globale contro tutti i nemici possibili ed immaginabili come se fossimo ancora a metà degli anni 60.
Il futuro è buio, molto buio…